Ora di pranzo

Ora di pranzo, mi guardo intorno nella mensa affollata mentre mangio. Il mio sguardo si sofferma su una ragazza, quello che tiene un mano mi sembra familiare ma anche incongruo, cosa ci fa con una busta di mozzarella? La osservo che la apre al tavolo, versa il liquido amniotico in un bicchiere, inizia ad addentare la mozzarella come fosse un panino anziché un latticino. Guardo la scena con sopracciglia spioventi, penso che capirei se nel frattempo si infilasse in bocca pomodorini ciliegia e si bevesse un sorso d’olio per ricreare una caprese ma ciò non accade.

E poi dicono a me che i miei pranzi sono strani.

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