Io (non) ho paura

Constatare la propria evoluzione è sempre una sorpresa, mi è capitato alcune volte ultimamente, pensavo ad altro mentre succedeva e solo a un certo punto mi guardavo e mi trovavo cambiata, una persona nuova che si era lasciata indietro pezzi di sé e adesso era un’altra.

Mi è capitato un giorno al muro, ero arrivata fino in cima, alla soluzione del problema, questo già era bello. Poi dovevo scendere ma mi mancavano gli appigli, alla fine sono piombata giù come una mela da un albero di cinque metri seguendo una traiettoria naturale e rimbalzando a terra con la forza dell’abitudine, che ultimamente tra quelle pareti sono caduta cento volte e ogni volta mi sono riarrampicata. Ho guardato in alto e mi sono ricordata di quando sentivo il panico salire mentre ero a metà del muro, un paio di anni fa, un paio di mesi fa, non so neanche io a che punto del tempo, a che punto di me prima. Alla fine dipende da cosa ti insegni normale: al muro il corpo impara la possibilità di precipitare, la mente si abitua alla vertigine e in questi mesi di esercizio io divento tenace come edera rampicante, mi perfeziono con la ripetizione. Sono sempre una scarpa a scalare ma ho perso la paura.

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Is The Climbing Academy For Me? from The Climbing Academy on Vimeo.

Un’altra volta mi è capitato in macchina, stavo guidando al buio in autostrada ed era normale, solo che per me non lo è mai stato. In Italia odiavo guidare ed ero probabilmente un pericolo pubblico, in autostrada ci sono andata una volta e il mio passeggero ha dovuto ripetermi ininterrottamente per due ore ‘andrà tutto bene, basta che resti nello spazio tra le linee bianche’, appena smetteva gli gridavo ‘dimmi che andrà tutto bene!’. Davvero pensavo non avrei mai guidato in autostrada di notte e fino a un po’ di tempo fa anche qui mi terrorizzava, la volta che sono andata a prendere la mia amica Ceci all’aeroporto vedevo dei muretti sul percorso e mi veniva da inchiodare, i muretti ce li avevo nel cervello. Poi a forza di guidare mi sono dimenticata che avevo paura.

Adesso che non ho più paure orizzontali e verticali me ne sono venute di nuove, stavolta si fermano in centro. Sono molto più difficili da evitare perché non le cerco per sconfiggerle, per ora mi mangiano e basta, ma va bene perché sto imparando a conoscerle, e tra un po’ le butto fuori.

Non mi sono mai piaciuti gli ospiti indesiderati.

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6 comments

  1. Ma sssì, anche le paure da dentro prima o poi vengono riassorbite come i succhi gastrici non appena smetti di pensarci… magari proprio mentre stai guidando.

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