Arrivederci al nubilato

La tragedia non la porto bene, mi sta sempre troppo larga e quando mi guardo alla specchio mi viene da ridere. Ci ho provato a indossarla negli ultimi tempi ma alla fine credo si possa portare rispetto alle situazioni anche con un po’ di ironia. Forse se imparassi a essere seria non avrei cancellato un matrimonio, ma visto che ormai è fatta vorrei segnarmi un primato: io non conosco nessun altro che ha avuto tre addii al nubilato e zero matrimoni, potrei essere un esemplare unico al mondo, l’idiozia epica di chi ne attraversa tre ma aspetta comunque l’ultimo per capire che forse il ruolo non si addice e addio è una parola troppo grande per essere pronunciata, io vado meglio col ciao.

In tutti questi festeggiamenti la cosa bella sono state le persone dentro, l’amicizia arrivata da ogni parte. C’è stato quello italiano di cui già ho scritto, con le amiche di sempre e i luoghi in cui siamo cresciute.

20140729-233136-84696316.jpg

Qui a Glasgow ne sono seguiti altri due, diversi come la mia vita qui. Il primo con le mie amiche scozzesi selvatiche in un cottage nella campagna vicino a Perth, un weekend bellissimo pieno di attività e intrattenimento, gare indicibili di sculture anatomiche con la plastilina, sfide irripetibili in salotto, passeggiate nel bosco col rossetto e i vestiti eleganti e molta fatica, di quella che ti dà soddisfazione, che con le amiche sportive non si può essere pigre neanche quando si bevono nove bottiglie di prosecco in cinque.

20140729-230531-83131289.jpg

20140729-230620-83180334.jpg

20140729-230703-83223761.jpg

20140729-230714-83234346.jpg

20140729-231125-83485623.jpg

20140729-231132-83492929.jpg

20140729-231140-83500719.jpg

20140729-231148-83508572.jpg

20140729-231200-83520883.jpg

20140729-231207-83527142.jpg

20140730-000941-581248.jpg

L’ultimo addio al nubilato con i colleghi di lavoro è stato quello più classicamente Brit e Glaswegian, con L plates – targa di chi si sta per sposare – , orecchie da coniglietta rosa luminose e bicchiere da shot intorno al collo. Nonostante la presenza di questi oggetti discutibili le colleghe clementi mi hanno evitato gli imbarazzi tipici di questi eventi, è stata una bella serata alcolica tra i pub senza spogliarellisti o richieste di denaro agli sconosciuti in cambio di baci, anche se il numero di Negroni bevuti quella sera non si addice a una Signora nè a una Signorina, forse solo a un marinaio.

20140729-233716-85036749.jpg

20140729-233752-85072485.jpg

20140729-233318-84798494.jpg

20140729-233326-84806516.jpg

20140729-233337-84817548.jpg

20140729-233350-84830049.jpg

20140729-235540-86140642.jpg

Ci tenevo a scrivere di questi addii al nubilato che alla fine non se ne è andato per poter poi dire grazie; una parola che so ancora fare bene.

Advertisements

20 comments

  1. Ma sei meravigliosa! 🙂
    Una volta ho letto che la gratitudine e’ la miglior terapia contro i traumi emotivi. Che a essere davvero grati, non si riesce a star troppo male né ad arrabbiarsi. Mi sembri su un’ottima strada…
    Se non partissi da Londra tra due giorni (e torno tra un mese, praticamente!) ti direi: ma che non vieni a farti un weekend da queste parti??

      • Ti giuro che da ora in avanti farò molta più attenzione a quello che ti dico. Mi fai ancora più paura 🙂 Quindi decidiamo di credere nel miracolo che io trovi qualcuno da portare nella comunità? Ok. Pronti via.

  2. Puoi cambiare lavoro e aprire un’agenzia di ‘arrivederci’ al nubilato, per persone che per esempio vanno a convivere e vogliono festeggiare … Con pacchetti speciali per amanti del brivido, che comprendono tuffo nel lago gelato!

  3. Mi ero persa il post prima di questo e sono caduta dalla sedia. però,che dire, però va bene così, avrai qualcosa da raccontare agli sconosciuti in treno e ai nipoti. mi piace molto avere a che fare (anche solo via blog) con le persone a cui la tragedia sta larga. evviva. XXX

  4. Sono contento di leggere un post allegro.
    Avevo scelto di non commentare l’articolo precedente per evitare di dire stupidaggini.
    Continuo con il mio silenzio, pero’ un abbraccio ve lo mando.

Say what you mean.

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s