Parlando con Franci

Ieri ho chiamato la mia amica Kiki, mi sentivo senza un polo.

Lei era al mare, dal telefono sentivo la spiaggia e l’aria della Liguria, io ero al sole fuori da lavoro e se chiudevo gli occhi ero al mare anche io, c’era un bel caldo sulla panchina.

Prima di cominciare Kiki mi ha passato Franci che voleva parlarmi con quel suo modo senza tutte le lettere ma con extra significato.

– Ciao Wiwu! Sono in spiaggia!
– Che bello Franci.
– Come stai? Cosa fai?
– Bene… Faccio i pasticci Franci.
[Franci riferisce a Kiki che faccio i pasticci]

Poi mi dice, Franci che da quassu’ non posso mai vedere:

– Wiwu poi una volta vieni anche tu qui, al mare.

Quindi e’ questo che fanno, i bambini. La famosa disarmante semplicita’. Quella frase di fine giornata che ripaga da tutta la fatica e le notti insonni che quando me lo dice un genitore lo guardo con sopracciglia scettiche. Per un attimo l’ho sentito anch’io.

Anci
Anci
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