Space Oddity

Sono in Italia, tra poco le amiche vengono a rapirmi per celebrare l’addio al nubilato congiunto di me e Kiki che tra tre settimane si sposa.

In questo piccolo tempo rimasto scrivo di ieri e del mio viaggio di ritorno verso casa.

Tutto e’ iniziato alle tre e mezza del mattino quando in corridoio mi toglievo lo smalto dalle dita dei piedi. E’ continuato su un taxi verso l’aeroporto e con un aereo per Londra dove mi sono fermata per una mattina bellissima di sole che ha riportato il colore sulla mia pelle bianca. All’una e mezza ho preso un altro aereo, per Milano questa volta. Appena ho preso posto la signora accanto a me ha iniziato a parlarmi – credo sia ufficialmente il mio terrore da viaggiatore, il vicino loquace. La Signora Ana mi ha raccomandato di distendere bene le gambe senno non va bene tutto il viaggio. Mi ha parlato dei pastori sardi e di come siano esperti nella potatura degli alberi, mi ha chiamato bimba una ventina volte (risvegliarsi e sentirsi dire “hai dormito bimba?”), ha osservato che i giubbottini di salvataggio sono proprio fatti bene e secondo me quanto durava la lucina di salvataggio in termini di tempo? La lucina le piaceva davvero molto. Mi ha mostrato varie cose sul catalogo Ryanair, di suo particolare interesse la parure da nove orecchini in oro, oro rosa, cromo (ha tradotto tutto dall’inglese per me) e i profumi D&G, che pero’ temeva fossero falsi. In due ore di viaggio c’e’ stato modo di sapere tutto su suo figlio di cui ho visto documentazione fotografica e della sua fidanzata inglese che non si mette il reggiseno. Varie volte mi sono guardata in giro per vedere se c’era una telecamera nascosta ma non era uno scherzo, e’ solo che certe persone dominano l’arte della conversazione meglio di me.

Arrivati a Malpensa rimaniamo bloccati per via di un anacronistico sciopero dei bus che trasportano i passeggeri dall’aereo al terminal. Il mio accurato piano di viaggio e’ irrimediabilmente corrotto da questo evento e perdo il mio treno per Asti delle sei e mezza. Ne approfitto per comprare Estathe e Focaccia in onore della mia amica Vale che ormai si fa gli aerosol all’aglio vivendo a Parigi.

Per Vale
Per Vale

Sul treno delle sette e mezza per Novi trovo una donna che si fa un miliardo di selfie nel sedile accanto al mio. Ai primi cinque ho pensato, ok, stara’ cercando la luce perfetta. Al trentesimo ho pensato qui sono tutti pazzi. Poi arriva un’altra passeggera trafelata e piena di buste della spesa che si fionda nel vagone imprecando “cazzo che paese di merda”. Infine un’altra signora grida contro il controllore perche’ il macchinista e’ incapace di ripartire con solerzia alle stazioni – incredibile come in Italia anche le casalinghe ne sappiano di ripresa dei locomotori. Il treno, non c’e’ bisogno di dirlo, e’ in ritardo e io rischio di perdere la mia connessione da Novi per Asti.

Novi I Love You
Novi I Love You

Alla fine ce la faccio, arrivo un minuto prima, corro alla ricerca del binario, sento un messaggio di Trenitalia in cui come sempre si scusa, lo sento svanire nell’aria come un presagio. Quando trovo il cartellone c’e’ scritto che il mio treno e’ SOP; il mio cervello si rifiuta per un attimo di capire questa semplice abbreviazione, poi avviene la rivelazione.

S O P P R E S S O.

Il Santo subito Roby futuro marito di Kiki mi viene a recuperare a Novi, altrimenti mi toccherebbe restare a dormire in questo posto abbandonato da Dio. Lo aspetto al bar della stazione, uno dei luoghi piu’ altolocati mai visti, compete con Alba. C’e’ un avventore che continua a ripetere il nome Mimmo Locasciulli, Mimmo Locasciulli, Mimmo Locasciulli. C’e’ partita stasera? Chiede un altro. Musica araba e tecno esce dalle macchine parcheggiate. Passa un ragazzo in pinocchietti di jeans sopra il ginocchio. Altri avventori cercano di attirare la barista con la scopa dicendo che c’e’ della roba da scopare vicino al loro tavolo.

Io bevo una birra e guardo il Cosmo. E’ un viaggio strano oggi, e I am floating in a most peculiar way.

Al bar

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8 comments

  1. …quanto è bello tornare in Italia!!! Io ho deciso di non arrabbiarsi più se quando torno i treni sono in ritardo e non sempre la gente si comporta cordialmente!! Ho deciso di lasciare il negativo e guardare solo alle cose positive che trovo!! Solo così riesco davvero a godermi il rientro in Patria!! Buon divertimento!!

    • Anche io tendenzialmente, infatti per i primi due ritardi sono stata tranquilla, ho pensato pazienza, tanto ormai, mi guardo il panorama. Diciamo che quando sono rimasta bloccata alla stazione di Novi Ligure ho iniziato a pensare: e adesso cosa faccio?!?!

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