Serendipity

Io del mondo ci capisco poco, funziono a intuizioni fugaci e abbandono, faccio la scintilla ma non ne so del fuoco. Queste carenze nel campo logico e matematico mi lasciano traforata a vagare nel cosmo alla ricerca di spiegazioni con l’acume di Sponge Mont.

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Una volta per il compleanno di Kiki ho comprato una torta e l’ho portata al ristorante dove avremmo cenato. La sera finita la pizza la cameriera ce la porta ormai liquefatta, dicendo ma non mi avevi detto che era una torta gelato. A Torino la settimana scorsa ho dimenticato la valigia in un bar e una volta ho cotto una presina, l’ho vista prendere fuoco di fianco alla focaccia.

Essere scemi è divertente ma quando ti stufi non è che riesci a smettere. La cosa che mi piace del non capirci niente è il senso di fiducia che provo per il mondo, perché se lo temessi non uscirei mai più.

E a questa mia fiducia il cosmo poi risponde: non obiettivamente ma in modo un po’ Sponge Mont, quel modo per il quale crei una spiegazione senza causalità, coi pezzi messi insieme su base simpatia. Vi faccio un esempio.

Nel nostro weekend a Glencoe per il compleanno di Colin la domenica c’è il sole e decidiamo di tornare attraversando Glen Etive, un percorso più lungo ma bellissimo in una valle che attraversa le montagne in cui quest’estate ci siamo fermati a campeggiare.

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La strada è quasi deserta ma ci sono tantissimi i cervi, accostiamo con meraviglia a due passi da loro che ci guardano indifferenti.

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Il saluto del cosmo arriva verso la fine della valle, come sempre è sarcastico e me lo immagino più o meno così, che da un lato ci rincuora con una V di vittoria e dall’altro ci manda a cagare con la V che si usa qui nel Regno.

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Il vivamont: dopo le meraviglie della valle da una curva spunta una casetta diroccata, ha un’aria familiare. Fermati Colin, vedi anche tu?

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A casa abbiamo una foto comprata al West End Festival questa primavera, l’ho scelta io dopo molti ripensamenti, ho contrattato un po’e l’ho portata a casa perché mi piaceva tantissimo.

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Il vaffanmont: è un’ora che guidiamo nella valle convinti che alla fine della strada ci ricongiungeremo con la strada principale. Nota per gli esploratori: Glen Etive finisce con un cancello chiuso e la vostra macchina che fa dietro front.

Menomale che la vera ragione del viaggio è viaggiare.

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17 comments

  1. Mont, ho scoperto leggendo questo post che sono affltta anche io da questa sindrome! Oh my Mont! A parte che bellissimi i cervi, a parte che pensavo che dalla casetta sarebbe uscito Babbo Natale, ma mi hai fatto ricordare quando un giorno di sole in Slovenia ho insistito per prendere una strada diversa e pure alla fine di quella c’era un cancello!

    • Se Babbo Natale vivesse li’ e usasse quella bici scassona i bambini del mondo sarebbero tristissimi e riceverebbero i regali verso luglio. questo spiegherebbe anche la presenza di tutti quei cervi. renne cervi, tuttisimili.

    • Beh io prima di tutto mi complimenterei con the Mont per l’eagle eye. E poi nooo ma che romantico. Sai che a noi piace solo la roba trash/rotta/ e i sentimenti espressi con sarcasmo

  2. La foto (quella che avete a casa) piace tantissimo anche a me…
    Per il resto è sempre un grande piacere leggerti. Evviva la nostra stupidità, anche se concordo, è difficile smettere quando poi serve un po’ di sale in zucca!

    • Grazie Chotto! Ma tu sei una persona seria dai. Tu a me hai consigliato il Walden, io al massimo posso consigliarti un thrillerone di Jo Nesbo. Comunque a volte mi piace pensare di essere solo troppo presa dal personaggio di Riru Mong, come se fosse un ruolo da cui posso uscire. Tranne quando mi rendo conto che anche da sola, senza testimoni da far ridere, sono la solita mentecatta.

  3. mio marito in questi giorni mi dice : basta devi svegliarti..basta essere candy candy. Inizio a stancarmi. Solo perchè abbiamo fatto le corse per arrivare dal dentista ed era il giorno sbagliato. Io l’ho guardato e gli ho detto: mi spiace, ma proprio non posso. Succederà sempre qualcosa così. Però guarda il lato positivo. Tu torni a casa alla sera e trovi sempre un moglie sorridente….Secondo voi gli è bastato??? vedremo….

    • Se vuoi puoi dire a tuo marito che noi siamo andati a prendere la mia amica in aeroporto il giovedi’ guidando un’ora all’andata e una al ritorno alle undici di sera, ma lei arrivava il venerdi’. 😀

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