Due anni di Glasgow

Oggi sono due anni, ne passa uno ogni primo Ottobre.
È cambiato che ogni tanto non mi ricordo le parole, sono giorni che cerco unconscious e stasera non sapevo tradurre venue, passo da una lingua all’altra abbassando i livelli di entrambe anziché diventare il genio bilingue che mi ero immaginata. Oggi ho scoperto che grappolo si dice bunch e poi ogni tanto so una parola ma non come si scrive, proprio come un vero Brit: affidarsi a un suono anziché a un segno è una cosa da bambini che non so più fare bene, dico con gli occhi strizzati cercando di visualizzare.

Glasgow ogni volta c’è ancora un pezzo da amare, sono dolci i ritorni e avventura le nuove scoperte, coi suoi gabbiani grassi mi tiene viva l’attenzione. Da piccola in Italia li vedevo solo al mare, adesso che sono grande li vedo mangiare junk food nei parcheggi. Mi piace essere in un mondo che non avevo immaginato, avere scelto il posto per me.

Sono passati due anni, faccio il punto e il luogo fa parte della definizione. Riru Mont in Glasgow, che cosa non importa, che tanto cambia sempre.

Con chi, già un po’ più.

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27 comments

  1. Che cara che sei. Il mio papà, una volta, dopo che gli insistevo “Ma come, ma non ti manca la Sicilia dopo tutti questi anni che sei andato via, ma mai mai mai, ma come”, mi ha risposto “Non è importante dove sei, ma con chi sei” [con questo sottinteso carino che, chi se ne frega se vive a Catania o a Padova, la cosa fondamentale è stare con mia mamma e con noi]: cioè, non che sia la frase più originale del mondo, ma mi è comunque restata molto impressa. Effettivamente è importante soprattutto con chi sei 🙂 Ma poi tu hai la grande fortuna di essere innamorata pure della città, quindi nzomma, cheddire, sono proprio contenta per te, è bello leggere che stai vivendo questo momento così pieno 🙂

    Il dettaglio dei pesci è vagamente inquietante. Se vuoi sposarti negli abissi non dimenticatevi le bombole a ossigeno, miraccomandocheènattimoguarda.

    • Love to Mr. Oracle! Vero, anche tu però hai rapporti affettuosi con la tua Nantes. Aspetto di vedere se è roba seria, da matrimonio, o se alla fine ti ritroviamo a Valdobbiadene (hem non conosco molto bene la tua zona, ma si è capitoil concetto)

      • Se potessi sposare Nantes lo farei ma temo che la cosa sarebbe mal vista da questa nostra società borghese. Mi metterò in agguato dietro i muri finché non accalappierò un povero ingenuo francese e potrò dunque legittimare con una relazione umana il mio innamoramento per la città.

    • Che bello, gli snorkies! Con quei tubi proboscidosi, in fondo al mar. Chissà l’anno prossimo al terzo anno che cosa dirò. Magari mi imborghesizzero’ e vorrò bonificare l’area. Se mi trasformo in un mostro ci sarai tu a ricordarmi chi ero, elle!

  2. riru, la frase ‘avere scelto il posto per me’ mi ha fatto intorcinare le budella…sono proprio contenta per te, deve essere una bella sensazione…dici che è tardi se io lo sto cercando ora? baci baci

    • Ceci! Incredibile come un posto possa fare la differenza. Glasgow mi dá la serenità che Asti o Torino o Berlino o l’Italia non mi danno. Spero troverai anche tu la tuA sporca città del cuore. Bacissimi

  3. =) due anni sono tanti, ma sono passati nel posto che fa per te, con chi ami e che ora ti sposi anche… ma che vuoi di più dalla vita?
    Dimenticare le parole penso capità un pò a tutti quelli che perdono contatto con la lingua già solo dopo qualche mesetto figuriamoci 2 anni!!!
    Bel disegno x)

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