Tre vite

Si accorciano i giorni, non ci sta niente. Le ore lunghe che mi riempivano di sogni diventano balconi che fermano le stanze, i piedi temerari imboccano pantofole per la sera.

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Sarà che vivo tre vite, come un gatto sfigato. Ce n’é una dove esco ed incontro le persone, faccio gli abbracci, maledico cucine. Un’altra è quella dell’altro mondo, della partenza e dei miei ritorni, e in questa lotto per non sbiadire e diventare solo un ricordo di verbi dove noi facevamo. C’è poi la vita di Mont virtuale, ore passate a leggere gli altri e poi ancora a scrivere, tenere fede a un impegno preso anche quando il tempo non c’è.

Fa fatica viverne tre adesso che i giorni sono più corti, e a volte la mattina sono all’incrocio che faccio liste mentali di cose da fare e mi viene da scappare, ma non ho fatto benzina. Non mi sgrido per questi pensieri codardi, i semafori sono amache da cui guardare il cielo e pianificare evasioni.

Poi viene il verde e riparto.

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17 comments

    • Grazie Silvia! Sono andata a rivedermi da dove viene questo aggettivo, avevo dimenticato era connesso alla lira suonata durante la recitazione. Ora immagina Colin inginocchiato che la suona nella nostra cucina divelta, mentre io scrivo post.

  1. Siamo tutti a rincorrere le nostre ore, abbiamo ben piu’ di tre vite, anche. La prossima volta che torno alla mia vita a Glasgow ci vediamo!

  2. Che bello questo post!! Che bello il semaforo-amaca!!…che idea per un progetto di città alternativa che pensa più alle persone che alle macchine!! …buona giornata!

  3. Concordo sulla bellezza dell’immagine del semaforo-amaca.
    Io qui in vacanza sono tornato a viverne una sola di vita e ti confermo che si sta molto meglio.
    Di solito quando mi trovo nella tua situazione torno a rileggere il Walden di Thoreau, te lo consiglio vivamente. Un inno del ritorno alla semplicità.

  4. è più più facile capire il glaswegian che quello che hai scritto! xD ahah
    Mica male la prima vita =) c’è pure la cucina x) la seconda non la comprendo e la terza non dovresti pensare ch’è un impegno ma piuttosto una passione =)
    Per evasioni intendi le scampagnate nella natura?
    non ho mica capito tanto bene =/

  5. Della prima vita sottolineerei la durezza, vedi ultimo post. Della seconda, è un “pendolare” cercato, che toglie e aggiunge, ma il risultato è probabilmente ciò che realmente volevi. La terza vita è l’unica che consente di assentarti quando ti pare, take it easy: più semafori anche virtuali, se servono. Oh, comunque non troppi, che io mi diverto a leggerti.

    • Badevina, il blog deve esserci una volta ogni sette giorni sennò mi cambia il metabolismo. Tu anche, che credi di poter sparire così? Tornò in Italia sabato ma volò via lunedì verso la Francia, ci perdiamo anche stavolta managgia.

  6. (il tuo) scappare non è un pensiero codardo. ci vogliono due palle così. fai benzina la mattina, perché verrà il giorno in cui passerai con il rosso sgommando. anche solo per farti il giro dell’isolato urlando con una mano sventolante fuori dal finestrino e l’altra sul clacson.

    (se esageri, io poi vengo a prenderti in cella. ma fai benzina, aurorina.)

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