L’idraulico

L’altro giorno e’ venuto l’idraulico a salvarci da noi stessi.

Per prima cosa e’ andato in bagno e ha installato un rubinetto strategico per bloccare l’acqua in tutta la casa. Questo articolo in inglese si chiama stopcock e ho dovuto ripetere questa parola imbarazzante varie volte nella conversazione, usando il trucco di abbassare la voce di due ottave nel pronunciarla. Tra sussurri peccaminosi e frantumazione del muro l’idraulico ha installato questo miracoloso timone che ora regola i flussi d’acqua nel mio appartamento. Ha inoltre allungato i tubi in cucina, rendendo il sogno di un lavandino una realta’ tangibile.

Ieri mattina mi sono infilata sotto la doccia sognando il momento il cui non avrei piu’ dovuto condividerla coi piatti da lavare. E’ stato col terrore affascinato dello scienziato nel mezzo di un esperimento che ho osservato il flusso d’acqua farsi man mano piu’ flebile e catarroso, sputacchiando acqua come un vecchio con la bronchite. Quando il getto e’ sparito del tutto, lasciandomi coi capelli mezzi bagnati alle otto del mattino, la mia mente flessibile ha iniziato ad esplorare possibilita’, senza abbandonare la speranza che l’acqua magari sarebbe tornata. Ho pensato come faremo senza acqua, questa e’ proprio una cosa indispensabile e mia mamma mi sgrida se ora oltre alla cucina vivo con un bagno inagibile. Posso fare la doccia in ufficio e comprare tantissime bottiglie d’acqua, ho pensato, uscendo dalla doccia e andando a girare il timone dello stopcock per far tornare l’acqua. Sono contenta di riportare che i miei esperimenti hanno funzionato e l’acqua e’ riapparsa, un getto rigoglioso che mi ha fatto credere nel futuro.

Ora la nostra casa e’ popolata da rubinetti anarchici che offrono acqua a loro discrezione, inondandoci oppure rifiutandosi di sgocciolare senza premeditazione. Le tubature, fino a prima silenziose, sono diventate delle casse di risonanza per ululati. Continuo a pensare che le cose torneranno normali su questo galeone, ma sono pronta a richiamare l’idraulico se cosi’ non fosse.

Colgo anche l’occasione per dare il benvenuto ai nostri amici Giorgio e Anto che oggi, coraggiosamente, vengono a trovarci dall’Italia e si fermano una settimana. Bravi avventurosi che siete!

il lavandone
il lavandone
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42 comments

  1. Sono daccordo con mimma, una donna come te riru che si adatta a tutto non è cosa di tutti i giorni. Questo è lo spirito giusto =) brava! o dovrei dirlo al maschile come fanno gli inglesi xD ahah
    – Michele
    PS: da ora mi firmo con nickname “WildSoul” =)

  2. Prima di tutto: sappi che anch’io ho qualche problema con i nuovi rubinetti, ma nulla di grave: è divertente e ne scriverò.
    Seconda cosa: ma l’idraulico non dovrebbe risolvere i problemi anziché crearli? mmm…
    Terzo: ho letto proprio oggi che “cock” significa anche “rubinetto”, oltre che… Gallo. 😛

    PS: Londra è invasa da scozzesi con bandiere blu e croce bianca (X)… ma che è?

  3. Grazie per avermi insegnato un’altra parola che avrò vergogna nel pronunciare!!
    Bene vedere che i vostri lavori in casa proseguono! Sono sicura che tutto il disagio che state vivendo ora vi farà ridere un giorno e vi farà gustare ancora di più la comodità, quando tutto sarà a posto (…se mai lo sarà!! 😉 ..scherzo, eh?!!)

  4. Eccola la… sapevo io che avresti trovato uno stratagemma per usare la spugnetta del bagno sulle stoviglie… ne sai una più del diavolo 🙂

    • Io sono per il risparmio, il riciclo, e poi dai si sa che le spugne si autopuliscono (ieri cercavo di spiegare questo concetto delle spugne che si autopuliscono alla mia college, a momenti sviene).

  5. Riru, fai montare anche in cucina una bella vasca da bagno invece del lavandino, così il problema doccia si potrebbe risolvere se manca l’acqua in bagno … E puoi usare la spugna dei piatti per farti lo scrub!

  6. Quando ho “messo su” casa insieme al mio attuale marito, abbiamo ricevuto i primi ospiti a lume di candela (non avevamo ancora il contratto con l’enel) e l’acqua solo nel bagno (cucina vuota): abbiamo preso le pizze da asporto e abbiamo lavato i piatti nella vasca da bagno.

  7. amica, ti scrivo dal mio fortino varsaviese: mentre mando l’ottava di venti lavatrici in 48 ore, fare il cambio di stagione degli abiti asciutti profumati estivi con quelli puzzolenti di cantina invernali perche’ qua abbiamo perso il due davanti ai gradi e ovviamente insieme mi occupo si inserire all asilo la viatrix e di evitare che la meraviglia impari a camminare facendo la collezione di traumi cranici, rimando il vero problema: il senator nei suoi spasmi di precisione ed efficienza ha individuato un barattolo di maschera per i capelli di mia proprieta’ sul ripiano della doccia; volendo verificarne la vuotezza prima di procedere alla pattumazione, ha svitato il coperchio e il coperchietto interno e’ volato giu’ nel cesso. Essendo egli non solo efficiente ma schizzinoso, anziche’ tirare via il coperchietto a mano, ha tirato l’acqua.
    Il coperchietto e’ al momento irraggiungibile ma si deve essere girato ortogonalmenete allo scarico, perche’ ora l acqua nn va piu giu e il cesso e’ quindi inagibile.
    Si, ne abbiamo un altro, ma comunque sono io quella che ovra’ capire come sturarlo, o alternativamnte trovare in polacco un idraulico a cui spiegare in polacco il fattaccio.

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