A Late Spring Concert

Sono giorni pesanti di capelli dritti e sopracciglia a calzino, otto ore a domare i leoni e il resto del giorno sembra una sosta in autogrill prima di ricominciare il viaggio.

Di questi giorni mi piace un po’ dopo l’inizio, quando in macchina verso lavoro ascolto la musica. C’e’ sempre un semaforo rosso che conosco come un angolo di casa e quando arrivo li’ e’ ora di una nuova canzone, le sento da youtube che ormai conosce le parole, appena scrivo dancing lui risponde in the dark.

Ieri sera non avevo la macchina, ci sono passata in bici di li’. Andavo ad Hampden con Sarah e Claire, senza biglietti ma con grandi speranze, la strada piena di persone tutte dirette nella stessa direzione.

A me piace un sacco farmi influenzare, soprattutto da parole belle. Le prendo come la febbre e mi contagiano i pensieri come una malattia tropicale. Per questo ieri sotto il palco le storie di Marta, Masticone e Barbara erano con me. Oggi racconto anch’io la mia versione, sperando che anche a voi colpisca il virus e mi portiate in mezzo a una folla, vicino ad ascelle sconosciute.

Gli Americani non lo sanno dire Glasgow, lo fanno diventare una citta’ in Russia e quando arriva sul palco ci dice Good Evening Claskof. E’ davvero lui, quello che la mattina mi dice No Surrender al semaforo e mi ricorda che i tempi duri vanno e vengono. Io che fino a tre settimane fa non me ne importava niente e poi sono cambiata, perche’ e’ questo che fanno le parole e Marta sa sempre come dirmi le cose.

Sul palco insieme a lui c’e’ la sua band, magnifica ed enorme. Stasera con quei fiati resuscitano i morti, qui nello stadio siamo chiamati a ricordare quelli che ci mancano. Lo sentite lo spirito? Ci chiede. Domanda vuota per chi non crede, ma stasera chi ci ha lasciato lo facciamo rialzare davvero con questo vangelo soul , potente ed infinito.

Scopro una canzone che mi piace tantissimo, Radio Nowhere, gia’ la vedo mio loop mattutino. Sotto il palco i fan piu’veri hanno aspettato in coda anche due giorni per essere li’, e ora che gli mostrano cartelli lui scende a prenderli, toccando mani e spargendo amore come un Buddy Christ.

Buddy_christ
Buddy_christ

Parte Waiting on a sunny day e lui continua a dire C’mon, la voce cosi’ profonda che ancora mi risuona nella testa, C’mon, e adesso fa salire un bambino sul palco, C’mon, lo stadio ripete in coro il mantra mentre questo bambino scozzese serissimo, avra’ dieci anni, dice che aspettiamo un giorno di sole e mai canzone e’stata piu’ perfetta per un paese, un violino in sottofondo e noi che facciamo scappare le nuvole.

Guardo lo schermo e vedo un viso invecchiato ma sempre bello: trovarlo cosi’ dopo averlo conosciuto giovane nei video e nelle foto mi fa sentire mortale, e’ un momento fulmineo di rivelazione che m’infrange un po’ il cuore. Poi pero’smetto di guardare lo schermo e lo cerco sul palco. Riconoscerlo in un istante mi illumina di comprensione: sul palco non c’e’ il vecchio ma quel ragazzo che ho visto in video, e’ proprio lui, ancora identico, eccolo che si muove esattamente come allora e da qui non puoi dire quanti anni ha. Si ferma il tempo a Glasgow, Russia, mentre lo guardo ballare e suonare la chitarra.

Con Dancing in the Dark fa salire i fan sul palco, balla un lento con un paio di donne, da’ la chitarra a un’altra e la fa cantare, posa per un autoscatto, le abbraccia come se gli importasse davvero, indica col dito nella folla e dice I love you a una ragazza. Non ho mai visto tanta generosita’ su un palcoscenico, ti da’ cosi’ tanto in tre ore di concerto che ho paura venga a chiedermelo indietro un giorno, mentre non ci penso, magari al semaforo mentre vado a lavoro.

Invece in cambio vuole soltanto le nostre voci, che gridiamo piu’ forte e facciamo sentire che esistiamo.

Ma anche questo, alla fine, e’ un regalo per noi.

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23 comments

  1. Io ci sono stata l’anno scorso a Cleveland, 3 ore piene di un concerto travolgente ed emozionante, in cui Lui instancabile ha corso per tutto il palco, urlato, parlato, cantato, ballato e bevuto birra. E se socchiudi un po’ gli occhi fino a vederlo sfocato, i suoi anni scompaiono e sembra quello di Dancing in the dark!!

    • che meraviglia! poi vederlo in america deve essere ancora piu’ bello, perche’ a glasgow ci sono sia gli sfegatati sia quelli finiti li’ per caso. comunque e’ stato proprio cosi’ , vederlo da lontano, una silouhette che sembrava ventenne. fantastico!

    • benissimo! sai che scrivevo sopracciclia a calzino e mi chiedevo cosa vi sareste immaginati. per me sono sopracciglia accigliate come calzini stropicciati, che fanno le ondine come due vermetti. immaginami con quelle e i capelli dritti e hai il mio ritratto.

  2. Bellissima questa conversione tardiva, mi dai tanta soddisfazione, Brutts. Vorrei saperne di più della reliquia. Avrei ancora una chance per Roma l’11, vediamo vediamo… Ma Colin c’era? Perché non si capisce, sembra tu non abbia avuto occhi che per lui…lui-lui intendo.

    • colin non c’era, che a lui di LUI non gliene frega. e’ troppo un uomo arido scientifico per farsi prendere da uno che grida alle tue budella. ti mando il link per la storia della reliquia, che merita!

  3. Aurora, tu sei la persona che nel mondo mi dà più ascolto. No, sul serio. Sono impressionata. Sei il fidanzato che ho sempre voluto e non ho mai avuto. Mi rigonfi il cuore di gioia! Ti ricordi quel biglietto che mi regalasti con un ritaglio incollato di Bruce giovincello e una serie di tuoi commenti ironici – sottintesi e non – sul mio amore incondizionato per lui e la leggenda che gli sta attorno? Ecco, guarda oggi come ti sei ridotta.. Ricordami che poi un giorno ti racconto della mia versione privata di Dancing che fa rima con In The Dark. Mi manchi, molto.

    • Marta, mia amata. non mi ricordavo di questo mio tocco di genio, devo averlo fatto a berlino, vero? che bello! era in me e non lo sapevo! e anche con lost hai adescato il mio lato mistico. solo con quel libro di merda la casa verde proprio non ci hai preso. with love

      • Ma forse era La versione di Barney.. Che a te non ha convinto nemmeno, vero? La casa verde è un libro che di solito consiglia la Bau. Love love.

      • Per precisione tu avevi consigliato la zia giulia, che non c’era, e allora io ho ripeigato. ma tu avevi detto che sono tutti belli. la versione di barney, vero. bli.

    • mi spiace per la giornataccia tina. dai che domani e’ sabato e se inizi con una colazione buona tutto e’ molto molto piu’ bello. dai, non hai capito? parlo di bruce springsteen!

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