Montmenti epici

Sono in Italia, tornata per un incontro al volo coi clienti che grazie ad un regalo del cosmo sono a 45 minuti in treno da casa, cosi’ per due sere torno a mettere la camicia da notte coi gatti e a guardare nell’armadio i top di Mont quattordicenne, ogni volta pensando di poter ancora trovare qualcosa che mi piace in questo reliquiario di scarti da conservare per sempre.

In questo ritorno fulmineo dove in 48 ore sono sveglia da 46 sento la necessita’ impellente di condividere alcuni momenti con persone sconosciute, camminatori di Santiago e lettori abituali di blog mentecatti.

Tutte le seguenti considerazioni sono offuscate dalla mancanza di sonno, la notte prima di prendere l’aereo ho sognato di perderlo, ieri ho sognato di svegliarmi proprio quando sarebbe dovuto partire il treno. Dormo come un soldato al fronte, ormai ho un trauma indelebile e il treno domani e’ alle 5.25.

Collezione di Montmenti epici Vol I
Quando ho fatto per pagare con la American Express e ho capito di non avere il pin e di non poter usare la carta dell’ufficio ma di dover usare la mia, quella famosa con tantissimi soldi.

Quando Colin ieri notte mi ha scritto ti ho trovato il pin!

Quando ieri per collegarmi al server e accedere alla posta dell’ufficio ho inserito la password, la password, la password, senza mai azzeccare la password che non uso da marzo e che ho dimenticato nel frattempo. Informare con la nonchalanze che mi contraddistingue il capo che no, quel report non lo avevo fatto ancora, ma se mi prestava il suo computer lo facevo velocissima.

Fermarsi col capo al bar, andare alla toilette, scoprire che e’ senza carta igienica, andare a reclamare al bancone e venire provvista di comodi tovagliolini in numero di due, dover passare davanti al capo con una pallottola cammuffata in mano fingendo come sempre nonchalanze.

Quando mentre mangiavamo il gelato di Grom che mia mamma non so perche’ lo chiama Krok mio padre mi ha chiesto se in Scozia c’e’ il gelato e io ho detto si’ certo e poi dopo un minuto mia madre mi ha chiesto se esiste il gelato in Scozia. Speriamo non sia genetico.

Quando mio padre ieri mi ha chiesto se volevo portare via la marmellata e io ho detto no che ho solo il bagaglio a mano e poi oggi mi ha chiesto se volevo portare via la bottiglia di vino e no grazie non ho spazio poi e’ liquido e poi allora mi ha chiesto se volevo portare via dei libri no grazie NON COMPRO NIENTE SE NE VADA!

Quando in 24 ore ho incontrato un sacco di amiche e di amici e di mini persone, e che bello che ad ogni ritorno questi abbracci aspettino me. E’ anche questo se vivi lontano, il terrore della dimenticanza, di preciso che dimentichino te. Immaginare un ritorno a cuore spento senza Kiki e Francesco in stazione, niente Nino o Ceschina ai Toscani, all’aperitivo nessuno puo’: niente Annina, Dome o Cinzietta, Jacopino e poi Monica’, niente Mosso e poi niente Miki, Marinella non telefona. Certo pero’, chi altri trovate con questo mix di borse della spesa bucate o rubate ad Annina e abbigliamento da business woman? Chi altri si chiede se per pulire il water sia legittimo usare la stessa spugna che si usa per il lavandino e poi confessi di fuggire all’indecisione usando la carta igienica per pulire il bagno?

Voi venite solo per prendermi in giro, maledetti.

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21 comments

  1. Io mi pongo questo dilemma ogni volta che pulisco il bagno…e per coerenza pulisco prima il lavandino e poi il water con la stessa spugna…cercando di non pensare che la spugna che ora sta pulendo il lavandino la volta scorsa aveva pulito il water! 🙂

    • ahaha anche io cerco di cancellare il pensiero, di barricarlo altrove nell’inconscio, e penso che le spugne si autopuliscono. e’ lo stesso dilemma di un episodio di friends dove l’ultima cosa che chandler si lava e’ il *johnson come si dice in inglese* mentre la prima che si lava joey e’ la faccia!

    • pfhaha su questo non posso dire nulla. con quello che e’ stata pagata negli anni ottanta, quella enciclopedia aggiornata alla repubblica federale tedesca defe fenire con me!

    • carissima, la lettura del blog e’ un must per madre montalto e non escludo chiami a raccolta anche il padre venditore per questo post. conto sul loro senso dell’umorismo (quello, speriamo, genetico)

  2. questo è un post a tradimento…..prima ridi poi il tuo fidanzato sul divano ti guarda con stupore e ti chiede. ” perchè piangi?” 😉

  3. Che bellissimo post.
    (gelato krok incluso)

    Solo per la cronaca io sono riuscito a bloccarla due giorni fa la mia carta di credito/bancomat sbagliando per tre volte di seguito il codice. Maledizione.
    L’età che avanza mi fa rimpiangere sempre di più tante cose.

    • io continuo a stupirmi di quanto possa stupirmi la mia idiozia e vivo nel terrore che possa scoprirlo anche chi mi ha assunto. chotto se devo trasferirmi a parigi conto sulla tua omerta’ e collaborazione.

  4. penso che il giorno in cui le tua amiche non avranno tempo per aperitivi al solito posto non arriverà mai. Chi si perderebbe i tuoi racconti??!! io aspetto sempre l’apertivo con te come i bimbi aspettano il natale!! sei meglio di una serata a Zelig! … e magari una volta o l’altra davvero arriverai in dirigibile

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