Aspirapolvere

Le incombenze che rimando poi rimangono a fissarmi. Mi aggiro furtiva tra cose non fatte e liste mentali di buone intenzioni, nella cucina un fornelletto emblema d’irresoluzione.

In questo mondo campeggio domani e’ il giorno in cui io metto tutto a posto. Domani, geografia di un luogo in movimento che mi precede sempre di almeno venti ore. Stamattina pensavo con un sottofondo di ansia a quanto e’ che progetto di passare l’aspirapolvere. Ho avuto tempo di pianificare quest’attivita’ nei minimi particolari: dove attaccare la spina, le superfici da aspirare, i detriti ormai familiari da ricordare nel mio passaggio. E’ un mese che mi immagino farlo, ma ogni volta c’e’ qualcosa di piu’ importante a cui dedicare il mio tempo.

E’ delicata e invasiva l’azione dell’aspirapolvere. Il rimandare per giorni ha innescato in me una catena di pensieri, l’aspirapolvere che aspetta nelle zone d’ombra della mia vita come un ombrello all’ingresso di giorni polverosi. Domani e’ il giorno in cui chiamero’ l’assicurazione come ho scritto sulla mano, e la compagnia del telefono. Oltre a passare l’aspirapolvere domani organizzero’ l’addio al nubilato di Sarah e scrivero’ quell’assegno che rimando da giorni, spediro’ quella lettera, prenotero’ i voli. E so che ci sono altre cose che si aspettano il mio intervento, anche piu’ grandi di queste.

Rimando da così tanto tempo il passare l’aspirapolvere che la pressione di questo dovere in attesa mi sta facendo chiedere cose sul senso della vita e il mio senso nel mondo.

Il Cosmo mi stupisce sempre: ora che ho guardato verso le domande e’ tutto il giorno che mi ispira risposte. Le storie di Titti e Roberta oggi mi trovano piu’ attenta, mi si e’ svegliato l’ombelico.

Il Cosmo tuttavia non mi vuole mai troppo seria e impegnata, e proprio prima che finisca il post intimandovi di pensare alle vostre vite e a quello che ne state facendo, mi fa trovare questo.

Mr Wiggles
Mr Wiggles

Domani passo l’aspirapolvere.

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27 comments

  1. Che bel post, Riru.
    Io rimando ancora il momento di pensare a cosa sto facendo della mia vita.
    Molto più semplice passare l’aspirapolvere, nel frattempo.

  2. Com’è che io faccio un sacco di cose ma la lista, invece di accorciarsi, si allunga? Ormai è diventata un elemento “stabile”: invece di segnarmi le cose sulle caselline dei giorni nell’agenda – e ricopiarle quando ormai c’è da girare pagina perché un’altra settimana è trascorsa, sono tutte su un foglio staccato dal resto che trova la sua collocazione perfetta tanto a maggio 2013 quanto ad agosto 2014. Ne ho fatto un’arte. Non fare oggi quello che potresti fare domani?

  3. Senti cara, ma tu che sei così filosofa, mi spieghi com’è che il vicino del piano di sotto, che è stato buonino per decenni, iersera alle 23.40 mi chiama tutto incazzato e mi fa: “Avete finito di camminare e spostare le sedie in cucina?” Stavamo cenando in tre.
    Dopodiché mi è venuta improvvisamente una gran voglia di passare l’aspirapolvere.

    • passargli l’aspirapolvere sul cranio. a noi la vicina batteva con la scopa sul soffitto, e cenavamo in due. andate a vivere in campagna, avrei detto io. tu no mi sa, che gia’ ci sei. se ne e’ rimasta un po’.

  4. Riru!!! Io non ho l’aspirapolvere ma sono maniaca di swiffer…le passo in continuazione perche’ ho la fobia dei capelli sul.pavimento…per il resto sono incasinata come te! Troppe cose piu’ importanti e interessanti da fare!

  5. Riru, ti capisco perfettamente!! Anch’io ho aspettato prima di prendere decisioni, direi definitive. Prenditi tutto il tempo che ti serve, senza timore! Ti abbraccio! :-*

  6. Ho letto alcuni post di Roberta e ho trovato tante somiglianze con la mia vita. L’unica differenza, a suo vantaggio, è quella che lei ha fatto questa scelta all’età giusta e non tardi come me. Di questo avrò un pentimento che non avrà mai fine. 😦

    • mi fa piacere aver creato questa connessione. sono in effetti una grande appassionata di collegamenti e coincidenze significative. e niente pentimento titti dai!

  7. L’apirapolvere … Aaaaa … Io ce l’ho sola da settembre e se la usassero pure le coinquiline non ci sarebbe topo Gigio in giro … Però ammetto che io pure rimando certe cose all’infinito, tipo mettere in ordine le mie scartoffie … 😦

  8. Come ti capisco, come ti capisco!
    Io vivo sempre nell’idea che se risolvi un problema ne arriva subito un’altro, quindi tanto vale stare a guardare…
    🙂

  9. Fai delle tue debolezze i tuoi punti di forza. Cambia il punto di osservazione.
    La casa è un ambiente caldo… come una serra.
    Hai mai visto un qualcuno aspirare la polvere di un giardino? 🙂
    Corri a comprare un pacchetto di sementi e fai spuntare il pollice verde… ed è subito orto in casa!
    😀

    • thehe io le piante me le dimentico. finirei a vivere in un cimitero, andrea. comunque questa idea di cambiare il punto di osservazione mi piace molto. aspetta che la espando e applico a tutta la mia vita.

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