Del lavorare in un call center

Premetto che per abitudine ho iniziato scrivendo Hello, come fosse la mail per un cliente.

Lavorare in un call center, l’incubo di ogni laureato moderno. Mia mamma li chiama i center call, che mi piace un sacco, e poi c’e’ la mia amica Vale che mi da’ della telefonista. Io escogito perifrasi per descrivere la professione senza pronunciare quelle lettere scarlatte.

Io ho studiato letteratura tutta la vita, e non e’ che lo si faccia con dei progetti in mente. I letterati sono l’orrore delle chiromanti,

E poi dopo?

neanche loro sanno vederci in quel futuro. Uno va avanti a passerotti piu’che a passi, due volatili ai piedi che ti fanno volare alto, a studiare parole e altre cose preziose, a insegnarti a pensare anche un po’. Poi dopo e’ una scommessa con il cosmo, una trama della vita.

La mia mi ha visto donna di call center, che le mie lingue in questa terra le porti una cornetta, col troubleshooting lascio un segno nel mondo.

A volte le occasioni sono travestite, il cosmo e’ autore omniscente che ama sorprenderti a caso. Quando cercavo lavoro temevo il call center come la pioggia a un picnic, lo presagivo come un hangover.

Oggi faccio supporto tecnico e parlo come Bill Gates, lavoro con i computer e mi sento un sacerdote nell’Antico Egitto, Riru Mont Faraona della computercrazia. Dopo un anno ho avuto occasioni di promozione, mi diverto coi colleghi, ho comprato una casa grazie a questo lavoro e torno a casa felice. Ogni mese ho persino delle ore da dedicare alla carriera, che passano cosi’:

career plan
career plan

Ci pensavo da un po’ e ora l’ho scritto, per chi passa di qui non per leggere cosa mangio nei panini (guardate che e’ anche interessante) ma per trovare lavoro in Scozia, o chissa’ cosa ne mondo. Magari saro’ la frase che cambiera’ una vita.

Vostra Riru Mont
Sacerdote egizia
Cosmonauta

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17 comments

  1. Questo e’ un punto interessante che completa il mio post salvavita 😀 E’ un po’ questo che vorrei dire. E comunque sappi che tra le varie spiegazioni che do del mio lavoro c’e’ anche quello di traduttrice! Ahhh il prestigio Silvia, tu hai il prestigio.

  2. Io a Berlino facevo il tuo stesso identico lavoro però per un sito di online dating, quindi ti lascio immaginare anche le scenette un po’ comiche a telefono. Eppure l’ambiente in cui lavoravo era speciale così come i colleghi. E ad ogni modo era sempre meglio di qualsiasi call center italiano, per lo meno partecipavo ai meeting, facevo traduzioni, e a volte mi occupavo dei bug del sito. Ed anche io grazie a quel lavoro ho potuto togliermi tanti sfizi tra cui una casa (postilla: a berlino costano MOLTO poco). Poi la sera e nei weekend facevo quello “per cui ho studiato” che non mi bastava per vivere, ma d’altra parte noi sfigati “umanisti” lo sappiamo dall’inizio che il futuro non è nelle nostre mani e ci adattiamo anche meglio di chi invece sapeva bene cosa fare e poi non c’è riuscito. E comunque a mio parere quello che è importante è andare serena a lavoro, l’ambiente è fondamentale e tu sei felice, questo è già tantissimo 🙂

    • che bello avere questo piccolo scorcio di vita berlinese. anche per me e’ proprio questa la situazione. oggi ho riso tantissimo cercando di far dire al mio collega la parola GOAT al telefono. 😀 in che altro lavoro?!

  3. Riru!

    Complimenti per il blog!

    Ne ho appena creato uno anche io. In italiano su Glasgow.

    Ricevo un modesto sconto sulla council tax per ogni commento positivo sulla citta’.

    Grazie!

    vivereaglasgow.blogspot.com

    • Italo!ti seguiró sempre,ho giá letto tutto,che bel blog strutturato che hai.io parlo principalmente dei fatti miei.senti,non conosco ancora il tuo sense of humour:sconto su council tax?!anch’io lo voglioo!

  4. Riru quanto ti capisco. E’ che effettivamente vivendo in UK ti puoi comprare una cosa con qualunque lavoro. E quando c’hai una casa, che te ne fai del prestigio se poi, anziché fare come Silvia, ti puoi permettere addirittura la carta igienica?
    Per me è proprio questo il problema della vita in the UK: è così facile a volte, che ho paura di non riuscire più ad accettare i compromessi e le prese per il culo della vita italica, e dunque di non tornare mai più in patria. Ma io voglio o’ sole!!!! Come si fa?
    Daje de spunti di riflessione amica. E mo vado a leggere il blog dell’italo-lombardo!
    Baci

    • vedi che venire da una piccola provincia nebbiosa come asti ha i suoi vantaggi.io leggevo cime tempestose e pensavo ahh che bello questo posto! mi si sono creati immaginari ideali diversi dai tuoi esotici romani mi sa, io qui al freddo sto bene e mi promuovono anche, bargain!!!tu cara smilla..aspetta due annetti e vediamo.

      • amica ma lo so! questo è il problema! lavorativamente parlando va benissimo, cazz! è una tragedia! come faccio a tornare nella calda e mafiosa patria!? aaaaaaahhhhhh!

  5. Riru, lo ammetto, sono un novello e ho beccato il blog per caso…
    Io ho da chiederti una e sempicissima cosa: sto per salire a glasgow, questione i giorni, vengo per pochi giorni per provare a rendermi conto di quale sia la situazioni da quelle parti. insomma, non allungo il brodo, vengo in cerca di un qualsivoglia lavoro, e dico realmente qualsivoglia, purchè sia in quella città.
    Ora, te che mi pare ci stia dentro, sai darmi consigli, suggerimenti, o qualsivoglia nozione maggiore di quanto la mia memoria (ci sono stato per un’estate nel 2003, lavoravo al The Cube in queen strett, ora nn esiste piu) mi suggerisca?

    • Ciao Gegi, benvenuto. Sai giá che non mi fai una domanda facile! Per rimanere sul generico diciamo che se Sai l’ inglese è meglio. Ho un’ amica cameriera con anni di esperienza in scozia che ha recentemente cambiato lavoro, sempre nel campo, lo ha trovato grazie ai contatti, credo che dai cv lasciati in giro non la abbiano contattata, ma questa è solo una esperienza tra Mille e se Sarai al posto giusto nel moments giusto qualcosa troverai. Credo l’ importante Sia avere risparmi e Venire preparat, con piano B e buona attitudine. Sicuramente Ora che Verrai su facendoti un giro per ristoranti e posti in centro ti Farai meglio un’ idea.in bocca al lipoproteins!

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