A wolves’ weather

Oggi c’era un tempo da lupi. Di solito non mi piacciono i surgelati linguistici, le espressioni precotte che mangi senza coscienza. Pero’ oggi era proprio cosi’. Con Puntocrazia ho attraversato strade di fiume, il vento ululava fuori, le precipitazioni mutanti. In inglese direbbero a wolves’ weather, chiaramente.

Sabato invece era un tempo da cani. Infatti siamo andati dove? Qui:

Saturday night in Glasgow
Saturday night in Glasgow

Si tratta del celebre Shawfield, luogo che menzionato a un Glasweegian suscita reazioni bifronti: approvazione complice tra gli amici loschi, riprovazione se lo dico alla mamma di Colin.

all my savings on number 2
all my savings on number 2
alle corse
alle corse

Alle corse dei cani siamo finiti. Cinque levrieri snelli inseguono un coniglio fittizio, il primo che arriva vince. Stasera a Shawfield la fauna e’ variegata: eleganti damerini che poi andranno a ballare in centro, un gruppo di francesi che bevono vino e appaiono molto entusiasti di tutto cio’, uomini emblematici che studiano le schedine per minuti intensi.

Shawfielder
Shawfielder

Tra questa umanita’ c’e’ posto anche per noi. Io conosco l’ambiente, ho lavorato in un’agenzia di scommesse per tutti gli anni dell’universita’, mio padre e’ un giocatore. So che alla fine si perde sempre. Io, poi, di sicuro: il cosmo mi tiene lontana da questi vizi di gene facendomi perdere in automatico. Punto sul due! Il due si trasforma in un grillotalpa. Punto sul cinque! Il cinque implode.

Io comunque non rinuncio alla sofisticazione della puntata. Tutto il mio rame su quel cane.

Mont la scommettitrice
Mont la scommettitrice

La trilogia animale si completa con la domenica, quando Fi arriva con una sacca piena di conchiglie. Fi e’ vegetariana ma mangia le cose che si procaccia, come una donna preistorica. Nel lavandino le conchiglie fanno clap clap, come dei piccoli coccodrilli: dentro ci sono le capesante, ancora vive. E’cosi’ che si muovono nell’acqua, sono delle nacchere marine.

Scallops
Scallops

Apriamo le conchiglie, con un rito da marinaio che mi fa pensare a Audrina, la mia amica francese e selvatica. La capasanta nella mia mano pulsa come un battito di cuore, dallo spavento ne lancio un pezzo contro il muro. La mia cucina e’ un mondo marino, e ora salpiamo verso cena.

Scallops - splatter end
Scallops – splatter end
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13 comments

  1. Mi piace questa giornata, la voglio fare anche io quando verrò a trovarti…! Ultimamente mi piacciono solo le giornate e le serate in cui faccio cose che non ho mai fatto prima. Sarà per questo che ogni week-end continuo a fare le 5.00 in discoteca… XD

    • theheh Mary, ho vari ricordi di serate in discoteca risalenti a una tredicina di anni fa, in Spagna o al GIravolto, Volterro, come si chiama quel posto a Altavilla? Aaarchivolto ecco. Ma tu sei uno spirito puro, trovi il nuovo in ogni riciclo.

  2. “Tutto il mio rame su quel cane”, disse la giocatrice. Sentendo il peso delle monete sulla propria carne, il cane si reputò fortunato per non essere ancora imploso, come il levriero alla sua destra.
    Riru, ormai sei un pessimo elemento. Ispirandoti a Crudelia Demon avresti anche potuto sentenziare: “Tutto il mio reame per quel cane”.

    • che ridere questo commento. Ho adorato la continuazione della folle storia, ho visualizzato lo sguardo del levriero in tutto il suo panico canino. Sono in effetti pessima. Amo questa condizione.

    • 😀 E gia’, Fi non mangia carne o pesce, e’ veggie ma se va a fare diving e pesca qualcosa, allora se lo mangia. credo sia vegetarianesimo responsabile o qualcosa di simile. Carghi di follia da queste parti!

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