Cose di New York

Dovevo andare in America per capire quanto è lontana, per cambiare il tempo del corpo e tornare tutta sfasata. Poi l’America mi ha un po’ svuotato, con la sua intensità, e ora mi sento in convalescenza, come dopo una festa lunghissima, o una malattia tropicale.

A New York faceva così caldo che mi si sono abbronzati i piedi, il sole mi faceva diventare pazza. Il sole, gli ormoni, New York, e io mi trasformo in Michael Douglas in Un giorno di Ordinaria Follia.

Voglio annientare Colin perché non vuole fare foto, e io cosa lo ho comprato a fare questo telefono multiforme? Questo vestito, questi capelli che oggi sono belli e devono essere ricordati per sempre?

Una donna inviperita
Una donna inviperita

Poi vogliamo ucciderci a vicenda perché ci perdiamo sempre, e quello che per me fa bohemienne, per lui è il fallimento di una missione militare.

Io guardo una mappa e vedo cose poco chiare, non muovo lo spazio in tre dimensioni, mi acciglio.

Mappa per Mont
Mappa per Mont
mappa?
mappa?

Lui invece vede una mappa e gli si aprono le porte del Nirvana, diventa un Einstein del luogo, unisce i puntini e non viene fuori un punto di domanda, ma una planimetria divina in cui ogni luogo si raggiunge prendendo una direzione, e non affidandosi al caso o alla benevolenza dei passanti.

Logico
Logico
Colin legge una mappa e vede Dio
Colin legge una mappa e vede Dio

Ecco l’immagine di questa vacanza, da cui siamo usciti incolumi.

Fare foto vs consultare la mappa di Dio
Fare foto vs consultare la mappa di Dio

A New York abbiamo camminato tantissimo, tra itinerari casuali e premeditati, dolorosi per il caldo e il male ai piedi; un attraversamento della città pieno di passione e sudore, intenso come un sentimento, o una pazzia. E poi ho comprato ai miei piedi un paio di scarpe, per farli felici dopo tanta strada.

New (York) Shoes
New (York) Shoes

Ed è stato bello incontrare qualcuno dall’altra parte del mondo, expat molto più di me, con cui bere un caffè e mangiare una briochina alla Nutella, come fosse Italia, solo a New York, e tra italiani è subito casa.

Ed è vero, alla fine, che l’America riesce sempre a stupirti.

Mai più senza
Mai più senza
Poveri figli
Poveri figli
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11 comments

  1. asti lasciamo perdere….un annetto fa sono andata ad un matrimonio sulle colline da quelle parti, navigatore impallato, morale abbiamo fatto 3 volte il giro di quella specie di mega tangenziale a doppio 8 che hanno costruito fuori asti per rendere impossibile prendere l’autostrada per piacenza….con mille cartelli che dicono solo ” tutte le direzioni” !!!

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