I have nothing understood

Il mio inglese è italiano travestito da altra lingua.

Quando io parlo ogni mia sillaba dice Italia, nella coda di ogni worda c’è un ricordo del mio mondo.

Sono impermeabile ai suoni degli altri, you say potato e io dico potatoaa, mi sembra di essere uscita da uno di quei film coi mafiosi americani, che dopo trent’anni a New York parlano ancora così. Ho le vocali ingessate, l’urgenza di leggere ogni lettera. Mi chiedo come funziona, un giorno mi sveglierò e mi usciranno le parole per bene, sarà un processo di adattamento e mimesi, continueremo con questo essere straniera a casa mia per sempre? Perché questa è casa mia, e con questa pronuncia scomposta io mi sento sempre di passaggio, a giustificare il mio essere sull’isola.

Povero inglese, vaga nel mio cervello come un nobile in rovina, lo faccio girare in ciabatte mentre lui vorrebbe indossare scarpe di vernice, lo costringo a presentarsi agli ospiti in vestaglia. Così mi sento nei giorni di inglese no, quando questa pronuncia mi indispettisce e sputacchio parole con le labbra serrate e gli occhi a sofficino.

Nello sconforto delle parole sfuggenti ritrovo una reliquia, un diario del 2004, era gennaio, il resoconto dei miei primi giorni a Glasgow. Se vi sembra corretto, è perché siamo italiani.

At my bed! Alle 5.30 I met with Fede (what a strange case! We both live here in this period). We took a beer and spoke about our new city. There are so many pub and bar and restaurants… So beautiful, so strange… And they seem so confortable! Yesterday i went to dinner c/o Cristiana and Maraia! With Ste and Antonella. I find the two girls of Rome really nice. They please me so much! Then I saw Pirates of the Carribeans. I have nothing understood. Problems of audio… yes! Sure!
No it’s really so.
Today I felt very well, my friends are new, full of life and desire of moving, travel, change, think about themselves. Interesting.

I hope so much I will enjoy and I will live this city in the best way. I would like in a Scottish way.

E’ bello vedere le cose cambiare. Mi immagino tra dieci anni rileggere con mezzo sorriso, nella mia bocca parole ostili indocilite.

Obnoxious. City. Thistle. Mischievous. Thoroughly. Biscuit.

Mayo.

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17 comments

  1. Non ti preoccupare, MAYO, anche tra 13 anni, non lo capirà nessuno quando lo dici, te lo garantisco 🙂 Si migliora, ma si rimane sempre uguali Stranieri a casa propria, l’hai messa giù bene. Non so quant’è che sei in Scozia, ma non conosco nessun emigrato arrivato all’estero dopo i 15 anni che abbia perso l’accento. Anzi, ti dirò, dopo i 12. Forse dovremmo rassegnarci.

  2. Ma no, dai! Io alla fine in Spagnolo l’accento l’ho perso … Il problema è che mi è venuto in Italiano! Quando parlo ora sembro Natalia Estrada … Fra l’altro mschio il romanaccio con lo spagnolo quando torno a Roma … Forza e coraggio! E poi comunque l’accento italiano fa tanto sexy!

    • amica mi sa che con lo spagnolo è diverso! è più facile azzeccare la pronuncia. con l’inglese anche io tento sempre di pronunciare ogni sillaba, ogni lettera. e il risultato è che la stessa parola io la dico in un minuto e l’inglese in un soffio! e come faccio a sentirmi a casa!? vorrei parlare come mangio!
      cmq mi piace condividere questi piccoli problemi quotidiani!

  3. E poi, non solo e’ bello avere un accento (in un Paese in cui tutti hanno il loro, come in Italia), e’ anche giusto! E’ per darci un modo di riconoscerci tra noi, un po’ come fanno i cani quando si annusano per poi dire “ma sei italiano anche tu?”

    • Succede sempre così quando parlo al telefono con italiani in incognito, entrambi capiamo dopo dieci secondi con chi abbiamo a che fare, ci diamo un paio di minuti e parte la domanda. But, where are you from(m)?

  4. dear riru, frankly speaking, we are in the same boat; but you have to considering the other side of the medal.
    I belive that your life is better since you don’t give a eq code to everything.

  5. …condivido a pieno quello che hai detto!! Ed e’ tremendo quando parlo e sento il mio accento…vorrei cancellarlo, ci provo, mi alleno, ma rimane sempre la’! E la cosa peggiore succede quando fai una domanda e ti rispondono tutta un’altra cosa….a dimostrare che l’accento a volte, maschera quello che stai dicendo!! …sigh…Tutti dicono che e’ bello l’accento italiano, me lo hanno detto tante volte, qua. Ma a volte sarebbe bello poter parlare senza sentirsi fare la medesima domanda: “Non sei inglese, vero?”

  6. Perchè noi Italiani ci preoccupiamo sempre del nostro accento?
    Non ho mai sentito un inglese residente in italia (anche da 30 anni) mostrarsi imbarazzato o comunque far caso alla propria pronuncia e grammatica scorretta.
    Siamo dei perfezionisti, in alcuni campi!
    L’estate scorsa ho conosciuto una maestra di Verona che parlava un Inglese perfetto, come una madrelingua, capiva le battute, frasi slang…capiva e rispondeva velocemente e con disinvoltura!
    Mi ha detto: non arrenderti, continua a desercitarti!
    Forse non tutti arriveremo all’eccellenza, ma persone che si mettono in gioco come noi Italiani non ne ho mai incontrato!
    Tina

  7. E tra l’altro è sempre bello sentire l’italiano parlato con un accento. Comprensione e padronanza della lingua sono cambiate molto dalla mia prima volta qui, devo solo lavorare un po’ su questa pronuncia. Anzi, leggevo un commento che diceva non è la pronuncia, ma dove metti l’accento nel discorso.

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