The dress code

A lavoro abbiamo un dress code: niente jeans in settimana e dress down friday, che vuol dire che il venerdì puoi vestirti come vuoi, e spuntano braccia con teschi e fiori dalle magliette da metallari, quelle che ieri erano camicie. Se arrivi con i jeans tra il lunedì e il giovedì devi mettere un pound nel salvadanaio, e a Natale con quei soldi ci paghiamo i drinks. Io che ho problemi con le monete e con gli esborsi di capitale sto ben lontana dalla lattina e indosso sempre vesti a pallini, gonne coi fiori, cose così.

Ogni mattina apro l’armadio e guardo in fondo, nel dietro, nei meandri, e ogni giorno non ci credo che non ho un tailleur, una camicia, un bolerino da mettermi.

Ieri, dopo mesi di invenzioni e associazioni a delinquere, sono andata al centro commerciale alla ricerca di pantaloni da ufficio. Grande è il divario tra la realtà dei corpi e l’universo parallelo dei pantaloni eleganti, creati per assecondare fattezze che non riconosco. Provo diversi modelli e mi trovo insaccata in pantaloni con vite strette e alte, cavalli bassi, orli corti. Questo stile da pensionato al parco mi crea frustrazione, nei pantaloni io voglio il normale e trovo il surreale.

Alla fine li trovo, da Topshop, per venticinque pound, e non sembro un pirata né un pagliaccio prestigiatore. Prima di abbandonare il camerino decido di provare un vestito giapponese, che prima costava settanta pound e oggi cinque, e forse un motivo c’è. Lo infilo da quella sua apertura obliqua ma capisco che non fa per me, troppo stretto e poi quando me lo metto un vestito giapponese?

Faccio per toglierlo, ma il vestito non si sfila più. Si è incastrato in modo irreversibile. Mi reco dalla commessa zelante e le spiego l’accaduto, anche lei non si spiega com’è che lo ho infilato e poi non si toglie più.

Chiedi al Cosmo, vorrei dirle.

Con le braccia alzate, dalla cameretta al camerino, la mamma commessa mi aiuta a svestirmi.

Lo shopping per oggi finisce qui.

Advertisements

11 comments

  1. quanta verità! che sti pantaloni da ufficio chissà chi è che li disegna… sono contenta che alla fine tu ne abbia trovato un paio decente. Anche io rimango spesso incastrata in vestiti che entrano, ma non escono 😦

  2. Ahah, i pantaloni da pagliaccio prestigiatore! Li fanno tutti così ormai! Come dobbiamo fare? Meno male che da me i jeans sono il pane quotidiano, anche se a volte vorrei cambiare…ma faccio davvero fatica a trovare un’alternativa, con le cose che si vedono in giro (e non metto vestitini, sigh).

  3. Io da primark trovavo pantaloni ok, tinta unita, dritti, non sottoascellari e a 8 pound!
    Ma la commessa che ti ha detto mentre ti denudava?

  4. i pantaloni da ufficio sono sempre una tragedia…quando lavoravo ne avevo 3 paia, tutti neri uguali e residuo di quel dorato periodo di fine anni 90, inizio 2000 in cui andavano di moda i pantaloni (e anche i jeans) a vita quasi bassa, con la cerniera laterale e svasati in fondo, che sono l unico modello di pantaloni che mi sta davvero bene…fai conto che ormai hanno 10 anni e sono ancora li’ in servizio, casomai non posso mettere i jeans. per me i pantaloni skinny e le scarpe a punta sono state un flagello, roba che su di me che ho il 40 e sono alta 1,67 sembrava avessi gli sci ai piedi e quindi finche’ non sono tornate di moda le ballerine, sneakers e sitvali perenni!

    • Anche io ero tentata di comprare una scorta, ma prima voglio vedere se questi pantaloni mi fanno i pallini, sudare l’inguine o scherzi del genere. Stile sciatore da ufficio fantastico!

  5. …mi sarebbe piaciuto vedervi, te e la commessa, mentre lottavate per toglierti il vestito!! …dovrebbero prenderti come spunto per qualche cartone animato! 🙂

  6. Ma povera 😀 Come ne sei uscita?
    Pero’ questa cosa del dress down on friday mi ha sempre affascinata molto. Qui spesso il venerdi’ se passi in banca trovi caffe’ e pastelitos, assenti negli altri giorni.

Say what you mean.

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s