Un sabato di improvvisazione

Mi è piaciuto questo weekend a Glasgow, spuntato senza premeditazione.

A volte inizi il giorno senza sapere come andrà a finire, e io amo partire da piccoli progetti, farmi esaltare dalla certezza della colazione, scegliere una mattina di pigrizia. Adagiata nel letto ho mangiato i cornetti della lattina, quella che trovi al supermercato e srotoli per creare sei croissantini, che a casa mia da bambina erano un rito della domenica, e ora da grande tornano a riempire i miei weekend.

La mattina è diventata un pomeriggio di sole, il letto una zattera su cui naufragare fino alle tre. Poi mi è venuta voglia di uscire, ma in punta dei piedi, senza progetti a cui rendere conto. Ho dovuto sedare Colin, che dal venerdì elencava ininterrottamente possibilità, in un rosario di premeditazione inadatto al mio sabato da panda.

Ci siamo imbarcati sulla Puntocrazia senza certezze, per nessuna direzione. Il tempo era strano, nuvole enormi occupavano il cielo e poi il sole faceva apparizione.

Durante il viaggio abbiamo mangiato un Mars e bevuto l’Orangina, come due bambini grassi, che tanto peccare di sabato è meno grave. Ci siamo inoltrati nei sentieri di campagna ad Est di Glasgow, appena fuori città, e abbiamo scoperto la nostra destinazione, quella che all’inizio del viaggio non sapevamo di avere.


Wind Turbines Land
Wind Turbines Land

Quando sono arrivata in Scozia la prima volta mi stupivo perché faceva sempre freddo, anche col sole. Era per via del vento, che imbarazza gli ombrelli nei giorni di pioggia e ti risoffia dentro casa, un vento da marinaio che qui si fa spesso sentire.

Io e Colin siamo finiti ad Eaglesham, in una distesa di mulini a vento dell’energia. Più ci avviciniamo e più fanno paura, e mi ricordano un libro di Stephen King, poi fatto film.

The Langolier
The Langolier

Io mi aggiro sul sentiero sterrato come un fenicottero, che in questa giornata di cose a caso ho messo i tacchi, per essere certa, almeno, di procedere nel giorno con stile.

Dopodiché non c’è molto da dire. Pensa alle scarpe prima di uscire.

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14 comments

  1. Spesso le destinazioni son belle quando vengon fuori strada facendo!
    Per il mars…se non erano le deep fried bars sei perdonata 😀

  2. Leggendo un commento che hai lasciato su un altro blog, ho trovato il tuo!
    Orangina? Davvero? Io l’adoro ma a Dublino e’ cosi difficile trovarla! Si, viivo in Irlanda quindi non sai quanto ti capisco quando parli di vento!

  3. beh..almeno avevi “stile”!! mitica riru! io, Carlo e Leti ci facciamo una risata leggendoti in questa giornata di super pioggia a Loano 🙂 baci grandi da noi 3

  4. primo è proprio vero che il verde lì ha tutto un suo fascino particolare.
    secondo vorrei taaaanto essere “grassocia” come te
    terzo io infilo apposta le scarpe sbagliate onde evitare che una certa persona mi costringa a scarpinate infinite. sono il mio alibi preferito 🙂

  5. Buono il Mars…io ne ho comprato un pacco da 6 qualche tempo fa, perchè erano in offerta a Morrisons!! …e me li sono divorati in meno di una settimana!! 🙂
    Belle le gite improvvisate e senza meta, sono le migliori!!

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