Un matrimonio italiano

Forse mi piace partire perché così posso tornare.

Trovare tre amici all’aeroporto venuti a prendere Santa Vergine Riru madrina, come dice il cartello che mi accoglie all’arrivo. Tornare nella notte bergamasca e fermarsi a prendere un panino, cucinato da un uomo con una cazzuola, appena prima di andare a casa.

Svegliarsi la mattina nella mia stanza, quella di un’altra vita, che ricomincia dal giorno prima ogni volta che torno, come se fosse normale essere qui.

Teen Me
Teen Me

Poi al mercato con la mia mamma e le cotolette a pranzo, con addosso una maglietta di quando avevo undici anni, Santa Barbara, California. Quando ritorno divento bambina e adolescente, chiedo alla mamma la merenda e leggo in camera mia. Non mi dispiace che sia così, di accomodarmi in ogni spazio senza pensarci, come un rampicante, come un cane bravo.

Mi piace poi la sera di ritrovarci tutte, che una di noi si sposa, e questa volta è Chiara in un vestito blu. Insieme a suo marito hanno un amore campeggiatore, uno dei miei preferiti, che chi sta bene in una tenda sta bene ovunque. E’ il matrimonio di due compagni di viaggio, celebrato da un’entità che a questo punto della serata ha perso tutta la sua ufficialità e si è trasformata in un serpente da discoteca:

Il prete
Il prete

La nostra amica Ferrero Marinella, coinvolta in modi a me ignoti nei circoli politico-religiosi di Piovà Massaia, officia il matrimonio. Questo, insieme al fatto che da una settimana io senta in ogni radio Sweet Child of Mine, canzone degli sposi, mi sembrano ottimi segnali del Cosmo.

Di questa serata non voglio dimenticare quello che la rende italiana, e quello che la rende unica: attimi di karaoke e trenini da cui fuggire, Enrico che palpa i polpacci alla gente, bendato, in cerca di sua moglie. Io e Miki che andiamo in bagno e ci perdiamo tutte le diapositive, e andare in bagno insieme mi sa sempre di amicizia e cospirazione. I momenti alla Studio Aperto, mentre nel delirio delle conversazioni che perdono di senso intervisto le mie amiche sul tema del giorno: avere un fidanzato soldato è una cosa positiva o negativa?

Se per caSo CadeSSe Il MondO
Se per caSo CadeSSe Il MondO
Gli Agnolotti
Gli Agnolotti
Il Treni-no
Il Treni-no
Foto di classe
Foto di classe

Questo per me vuole dire partire, non solo andare, ma ritornare.

Advertisements

23 comments

  1. belli i matrimoni all’italiana! Trenini a parte!
    Anch’io la penso come te: quando torna a casa ritorno un po’ bambina, con la mamma che mi coccola, nel mio letto, con gli abiti di quando ero giovanissima!

      • …i miei invece suonano “il campanaccio”, che abbiamo attaccato proprio alla parete nella stanza da pranzo!! …quando eravamo tutti a casa era più semplice per loro “suonare la campana” che chiamarci uno per uno!! 🙂

  2. siete tutte diverse eppure così simili. le amiche son così
    bello il vestito blu, bello partire se si sa sempre dove tornare
    sono quasi le due di notte, questo è il jolly che mi gioco per il mio commento 🙂

  3. La definizione di “serpente da discoteca” credo mi vesta meglio di quella di “prete”… Questo matrimonio resterà nella storia… Peccato che tu ti sia persa la mia predica il mattino, che ha fatto tanto commuovere i presenti…! Però mi aspettavo due cenni sul “bailis” alla Bocciofila… 😉

  4. Bello! Andare al bagno insieme fa proprio Amiche, ovviamente sempre in un momento clou in modo da perdersi qualcosa! I vestiti dell’adolescenza pronti nell’armadio sono un must. Questi ritorni hanno qualcosa di universale 🙂

    • Io ad ogni ritorno mi provo vestiti che mi ostino a non buttare via, sperando che questa volta mi stiano benissimo. Se da dieci anni non escono dal mio armadio ci sarà un motivo?

  5. già, anche io torno a casa e ridivento subito figlia. litigo anche con mia sorella per chi tiene il telecomando. e chiedo a mamma di cucinare il fritto. tornare a casa è proprio come lo racconti tu!

  6. che bello leggerti, con Letizia che dorme tranquilla e avere l’impressione che tu sia qui sempre, tutti i weekend!

      • ho capito ora che forse potevo avere una risposta al mio commento..ed eccomi qui..sappi che non ho mai letto altre eventuali risposti ad altri miei commenti! Letizia vuole stare con te, ne sono certa..cerchiamo di stare un po’ di ore insieme..così è sicuro che prima o poi si sveglierà!!! baci grandi

  7. Anche per me è la stessa sensazione: quando torno in Italia, sembra di essere rimasta sempre là. I genitori continuano con le loro abitudini di sempre…e io mi adeguo di nuovo. Strano,eh ? A volte mi sembra di avere “due vite” diverse..

Say what you mean.

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s