L’escursione a Glencoe

Glencoe è un bel posto nelle Highlands, non troppo lontano da Glasgow. Tra le montagne, la terra e l’erba a me ricorda una luna pelosa. Ci siamo andati una domenica per praticare le arti a me ignote dello sci e dello snowboard.

Sono immune allo sci ma so cosa ci vuole per effettuarlo: una montagna con della neve in successione. In Scozia fanno le eccezioni e praticano lo sport su oasi di neve in mezzo a un deserto di terra, facendomi ridere sotto i baffi da piemontese nata all’ombra delle Alpi.

Quasi Courmayeur

Salutati i miei compagni sciatori decido di salire la montagna a piedi, per far passare il mattino e meritarmi un premio di cioccolato. Questa passeggiata tra le piste è intrapresa come le decisioni importanti nella mia vita: a caso.

La Montagna da passeggiare

Mi immagino un giretto e ottengo un’esperienza di alpinismo estremo, un percorso di neve e ghiaccio con in spalla uno zaino pieno di cibo inutile e degli stivali di gomma. Alcune cose che ho pensato nella scalata: sono scema (constatazione drammatica). Muoio? Jesus! Non guardare indietro non guardare indiet aaah! muoio? No no.

Arrivo da laggiù

Cagandomi sotto tra l’impossibilità di tornare indietro scalando a ritroso creste di roccia e la prospettiva di avanzare su una lastra di ghiaccio a 45 gradi proseguo, tenendo occupata la mente con i miei mantra pazzi e altri motti di autoaiuto. La gente seduta in seggiovia sopra la mia testa mi chiede se va tutto bene, vedendomi spiaggiata sulla roccia nella montagna di neve, vicino alla cascata ghiacciata di cui ignoro l’esistenza.

Arrivo in cima vincitrice, unica alpinista improvvisata della giornata. Ora voglio scendere in limousine. Mi avvicino alla seggiovia monoposto e con mio orrore mi viene rifiutato l’accesso: è a senso unico, solo per salire. Torno giù a piedi, da un lato più docile e affollato, attraversando le piste di corsa come una volpe in autostrada.

Se indietro non si può tornare, darsi un contegno e andare avanti.

The way to do it
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10 comments

  1. Ma come! Da “piemontese nata all’ombra delle Alpi” che “ride sotto i baffi” a ragazza in panico “come una volpe in autostrada”? Dove è finita la tua piemontesità? Sai chi mi hai ricordato? Cid il bradipo che tenta di arrampicarsi: “sto bene, sto bene! (sto per morire!)”

  2. Oddio Riru, io quasi mi ammazzo scalando l’Arthur’s seat di Edinburgo – e non fino alla cima, ma giusto 10 metri per farmi una foto con a neve … Sei proprio temeraria!

  3. Mi hai fatta veramente schiantare dalle risate!! Che bella scalata hai fatto! …immagino la fatica e lo sgomento…ma anche quanta soddisfazione quando sei arrivata alla fine della “tortura”!

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